Lost Canvas Gaiden Aspros: Capitolo 4

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Capitolo 4

Risolutezza

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Capitolo 74 totale

Deciso a terminare la sua missione, Aspros lancia una terribile Galaxian Explosion per eliminare sia Earheart che Ursula, distruggendo l’intera nave.
Mentre lo spettro scompare nell’esplosione, Chris si getta verso la sorella, salvandola da morte certa. Portata al sicuro su una trave galleggiante, Ursula rigetta gli aiuti della sorella biasimandola perché, anche ora che ha ottenuto la parola, continua a non esprimere i suoi sentimenti, per questo è sempre stata ricoperta di attenzioni in famiglia, mentre lei è rimasta sempre isolata. Per questo motivo, Ursula odia Chris e cerca, così, di colpirla con un pugnale, con la giovane che si protegge grazie ai poteri di Ketus.
Aspros, che ha osservato tutta la scena, le deride, affermando che alla fine tutto si ricongiunge a una disputa fra fratelli. E rimprovera Ursula che, per un desiderio così misero, si è affidata ai demoni infernali.
Chris vorrebbe parlare alla sorella, per esprimerle i suoi veri sentimenti, ma qualcosa accade; all’improvviso la surplice di Ketus si scompone dal suo corpo e gli stessi poteri della stella malefica scompaiono dalla ragazza.
Aspros comprende subito la situazione; è Earhaert, sopravvissuto all’esplosione, che ha richiamato a sé la surplice di Ketus, compostasi al suo fianco. Aspros vede le ferite di Earheart guarire all’istante e il suo cosmo ampliarsi, e così comprende che, con i poteri del Vampiro, è in grado di assorbire i poteri della stella del Cielo Decadente!
Ursula ride felice, per la mossa dello spettro e subito gli ordina di consegnarle la surplice affinché possa divenire la regina del mondo. Ma Earhaert la guarda con spregio; non è mai stata sua intenzione cederle la surplice, perché non era lei la prescelta per essa, lei è stata solo un mezzo per far si che la stella rientrasse nei ranghi dell’esercito di Ade, solo una pedina.
Deciso a mostrare i poteri di Ketus, Earheart crea una gigantesca croce rossa sul mare, poi, sfida Aspros a resistere al potere di ben due stelle malefiche, sfoderando il suo Crimson Billow!
Colonne rosso sangue si ergono dal mare, distruggendo ogni cosa. Earheart, memore delle parole di Aspros secondo cui una tecnica non funziona due volte su un cavaliere, lo sfida affermando che lo eliminerà in un colpo solo, e colpisce Aspros con una di quelle colonne.
Il cavaliere è colpito in pieno e, stordito, ripensa al fratello quando, in passato, gli annunciò il suo desiderio di divenire Grande Sacerdote per riscattarlo da quella vita da ombra. Ma nella visione qualcosa cambia, Deuteros gli dice che quella vita gli va bene, perché loro sono uguali e ciò che è di Aspros è anche suo, afferma mentre l’armatura di Gemini appare sul suo corpo.
Ripresosi da questa visione, Aspros riappare dinnanzi a Earheart, complimentandosi per il potere raggiunto grazie a due stelle malefiche, ma affermando che sarà in grado di superare anche la sua forza.
Chris, preoccupata per il cavaliere, gli chiede scusa per ciò che deve patire a causa della sua famiglia, ma Aspros la rimbrotta. Non è per lei che sta affrontando quella battaglia, ma lo sta facendo solo per raggiungere l’apice, e per farlo, deve superare avversari sempre più forti!
Generando una nuova Galaxian Explosion, Aspros riesce a contrastare il colpo di Earheart, che si stupisce della forza del cavaliere, ma, nonostante essa, è pur sempre un umano ferito dal precedente colpo, e non sarà in grado di contrastare il suo doppio potere a lungo.
Improvvisamente, la surplice di Ketus si stacca dal fianco dello spettro ricongiungendosi su Chris che afferma che quel potere non sarà di nessun’altro se non suo.
Earheart, privato del plus della seconda stella, non può più opporsi alla forza di Aspros, e finisce polverizzato dal suo colpo.
Più tardi, Chris porta in salvo la sorella ai resti della villa, con Aspros che le chiede se è sicura di voler tenere i poteri della stella, finendo per essere una traditrice dell’esercito di Ade, con tutte le conseguenze del caso.
Ma Chris dichiara di non essere preoccupata, è sempre stato dovere della sua famiglia tenere sigillata quella stella malefica e lei non si tirerà indietro da questo dovere, e nessuno potrà mai farla retrocedere.
Al santuario, due soldati chiedono al Grande Sacerdote conferme riguardo alle voci che circolano su Sisifo come suo successore. Sage, non conferma né smentisce, ma dice solo che metterà alla prova la questione.
E così, mentre Aspros si accinge a tornare al santuario, deciso ad andare avanti nel suo cammino, Deuteros lo attende per affrontarlo, Sage lo aspetta nelle sue stanze, mentre Asmita è di guardia alle sue spalle. Una nuova Notte degli Inganni è alle porte.

Saint Seiya Episode G. A. ; Capitolo 9

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Capitolo 9

Orlando Furioso

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Shura, osservando la trasformazione di Orlando, ricorda la leggenda del personaggio; paladino di Carlo Magno, possedeva una forza sovrumana e un corpo solido come un diamante, un poema narrava le sue incredibili gesta, l’Orlando Furioso!
Orlando, caricato il colpo sull’ormai deformato braccio destro, lancia il suo Holy Sword Embodiment!
Shura è ancora sbalordito dalla potenza di quella spada nera, ma ne intuisce la traiettoria, pensando di poterla così evitare. All’improvviso, però, la spada cambia traiettoria, dividendosi in più parti, colpendo senza remore il cavaliere.
Più lontano, Aiolia osserva ansioso l’andamento della lotta, informando le autorità che il duello si è spostato all’interno della città di Kyoto, chiedendosi se riusciranno veramente a proteggerne tutti gli abitanti.
Yoshino è preoccupata per tutti questi nemici con spade sacre, anche perché Aiolia le ha detto che solo uno in possesso di un’arma simile può affrontarli, perciò la ragazza è preoccupata che Shura debba fare tutto da solo. Ma Aiolia ribatte che al santuario c’è un altro cavaliere in possesso di una spada sacra…
Spostatosi nella città di Kyoto, Orlando si complimenta con il Capricorno, il primo uomo che sia mai riuscito ad evitare la sua spada.
Ma Shura, emergendo dalle macerie, ribatte che non ne è stato in grado. Durlindana è una spada davvero incredibile ed è impossibile per lui leggerne la traiettoria, ma nonostante ciò, ha un’asso nella manica. Orlando lo sfida ad usarlo, con Shura scomparso alla sua vista prima che potesse colpirlo.
Ad un sorpreso Orlando, Shura, riapparso, spiega che lui, in quanto cavaliere d’oro, è ingrado di spostarsi alla velocità della luce, grazie alla quale potrà anticipare i colpi della sua spada.
Lo scontro è appena iniziato!

Saint Seiya Episode G. A. : Capitolo 8

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Capitolo 8

Excalibur

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A Tokyo, Shun si trova in un bar a bere whisky, con il barman che gli consiglia di andarci piano, e, in effetti, Shun si ferma, dichiarando di starsi lentamente abituando all’alcool per poter brindare con suo fratello il giorno in cui lo rivedrà.
Il barman commenta che Shun non è cambiato col tempo e gli chiede il vero motivo di quella visita. Shun gli menziona il quartiere di Shinjuko, chiedendogli se pensa veramente se ciò che è successo sia solamente una fuga di gas come detto dalle autorità. Ma l’uomo risponde che se non avesse percepito lo scontro fra quei due cosmi non meriterebbe più il titolo di Saint.
Shun concorda, e continua dicendo che ha incontrato un Gold Saint del Passato; Shura del Capricorno! E si chiede cosa stia succedendo e se il Santuario ne sia al corrente.
L’uomo commenta che il passato sta cambiando, e forse anche il loro futuro. Shun allora afferma che andrà ad ovest, dove sente risuonare nuovamente due cosmi in battaglia, a controllare la situazione e gli chiede cosa farà lui, il suo vecchio compagno, Hyoga!
Intanto a Kyoto, nella terra sacra, Orlando commenta soddisfatto il bagliore dorato dell’armatura di Shura e la mette alla prova col suo Holy Sword Tower, prontamente parato dall’Excalibur di Shura.
Orlando è sempre più soddisfatto e si appresta a mostrare il suo vero potere cambiando la forma del suo braccio destro. Shura si sorprende nel percepire la forza e l’aura maligna emanata dallo spadaccino.
Orlando è ora pronto a combattere con tutte le sue forze, come Orlando, lo spadaccino pazzo!

Saint Seiya Episode G. A.: Capitolo 7

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Capitolo 7

Lama Indistruttibile

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All’entrata del tempio, Yoshino si stupisce che la gente, invece di entrare, stia uscendo di gran lena, chiedendosi cosa sia successo. Aiolia, invece, l’ha già capito, avendo sentito un cosmo bruciare all’improvviso e avverte le autorità di creare un perimetro di sicurezza.
Intanto, al tempio, Orlando attacca con il suo Drawn Sword, un terribile fendente che distrugge tutto attorno a sé. Shura è sorpreso dalla forza di tale colpo, percependo tutto il sangue e la forza racchiusi nella spada del gladiatore.
Orlando continua dicendo che quel colpo era solo un saluto e che da quel momento avrebbe fatto su serio per dare avvio al loro sacro duello per decretare lo spadaccino più forte. Ma Shura ribatte dicendo che la ricerca di maggior forza non vale nulla senza uno scopo più alto. Parole rigettate da Orlando per cui la ricerca di maggior forza è proprio ciò di più sacro che ci sia. Detto ciò, richiama decine di spade di luce, che si uniscono nel colpo Holy Sword Tower che abbatte tutto ciò che c’è attorno a sé!
Shura è scalzato via fino al padiglione d’oro a sette kilometri di distanza, sorprendendosi per la forza e la rapidità dell’attacco.
Orlando si affretta a raggiungerlo complimentandosi per essere riuscito ad evitare l’attacco e, al suo arrivo, trova il Capricorno con finalmente indosso la sua armatura. Il vero duello può cominciare!

Lost Canvas Gaiden Deuteros: Anecdote 11

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Da poco uscito in patria vi presentiamo qui gli extra del volume dedicato a Deuteros postandovi il capitolo extra e la cover alternativa del volume, che trovate dopo il salto.

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Other Dream

(altro…)

Saint Seiya Episode G. A. : Capitolo 6

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Capitolo 6

La Terra Sacra
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Lancillotto parla con un uomo, descrivendo il suo scontro con il Capricorno, che lui definisce ancora il suo re Artù. L’uomo non commenta se non che non vede l’ora di affrontarlo, dichiarando così di essere anche lui un gladiatore. Lancillotto gli propone quindi di affrontarlo a duello in quel momento, ma l’uomo rimanda, più interessato a questo cavaliere di cui commenta curioso il significato del nome Shura; divinità guerriera.
Alla stazione di Kyoto, Aiolia accompagna Yoshino che non vuole lasciare sola in quanto obiettivo dei Senza Volto. Yoshino accetta la cosa, ma non capisce perché sono dovuti venire a Kyoto. Aiolia risponde che Shura gli ha mandato un messaggio dicendogli di recarsi lì, con Yoshino che si stupisce che i Saint si mandino messaggi telefonici come persone normali.
Intanto Shura si trova al Kiyomizu-dera, il terreno sacro di Kyoto, con Kokuto, infastidito dal aver dovuto viaggiare in treno in una gabbia come un animale qualsiasi.
Shura viene avvicinato da un uomo che lo riconosce come un turista. L’uomo si offre di fargli da guida, parlandogli della storia del posto; costruito 1200 anni prima, il luogo originariamente era un luogo di sepoltura, dove in più sono morte molte persone fino a farlo diventare un terreno sacro, proprio come le 12 Case di Atene…
Shura, allarmato da quell’ultima affermazione, intima all’uomo di presentarsi, intuendo si tratti di un altro gladiatore. Kokuto glielo conferma, rammentandogli che è per lui che si sono recati a Kyoto. Shura si complimenta con l’uomo per essere riuscito a celare la sua aura, ma non ha potuto celare anche il suo sguardo, lo sguardo di un assassino.
L’uomo sorride a quelle parole, anche perché anche l’uomo che ha davanti ha spezzato molte vite con la sua lama, una lama intaccata di sangue come la sua Durlindana, la lama indistruttibile.
Kokuto capisce di chi si tratta, un cavaliere del mito europeo un tempo al servizio di Carlo Magno, con in mano una spada intrisa di ben quattro reliquie sacre che la rendono indistruttibile.
L’uomo conferma le parole della civetta indossando la propria armatura e presentandosi come il cavaliere Orlando, pronto a dare inizio al loro duello!

Saint Seiya SaintiaSho: Capitolo 15

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Capitolo 15

Katya

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Mii e Xiaoling sono allibite nel vedere la loro vecchia compagna Katya dalla parte del Sacerdote, con Mii che cerca di far ragionare l’amica ricordandole cosa il sacerdote ha fatto. Ma Katya, che intima ai due silver di non intervenire, risponde che è quello che dicevano all’accademia ma che ora ha aperto gli occhi.

Xiaoling non la sta a sentire e, decisa a proteggere Saori, attacca subito con suo Kyokuten Shichisei Ken!

Katya para facilmente l’attacco con una parete di ghiaccio, poi, biasimando la vecchia amica per la sua debolezza, l’attacca col suo Jewelic Tears!

Cristalli di ghiaccio imprigionano la povera Xiaoling in una teca, prima che possa fare alcunché.

Katya, allora, si rivolge a Saori, ma Mii le si para nuovamente dinnanzi, ricordandole i tempi dell’accademia e di quanto sapevano del sacerdote, nel mentre cerca di resistere ai suoi cristalli di ghiaccio.

Katya decide di risponderle, raccontandole di essere stata salvata da uno scontro con una Dryade da un’uomo potentissimo e dall’infinita bontà; il Grande Sacerdote!

Allora la ragazza ha compreso che è lui il vero protettore della terra e non la ragazzina che loro credevano Athena. Prima che Mii possa ribattere anche lei viene imprigionata in una teca di ghiaccio, lasciando libera la strada verso Saori, che comincia anch’ella a subire il colpo. Katya la incalza a mostrare i suoi poteri per liberarsi, biasimandola per il futile lavoro fatto con le Galaxian Wars. Saori non replica e non riesce a contrastare il colpo, dando ragione a Katya quando un colpo la ferma; è Shoko, giunta in soccorso di Saori!

Più lontano, Juan e Georg commentano l’accaduto, dispiaciuti per la veloce dipartita di tante ragazzine, e memori degli ordini del Sacerdote che vuole Saori viva. Georg, inoltre, afferma che la ragazza potrebbe essere solo la pedina di qualcuno alla sue spalle…

Shoko si presenta come la saintia di Equuleus, sorprendendo Katya che la riconosce come la sorella di Kyoko. Shoko è pronta ad aiutare Saori ma Katya la incalza chiedendole se veramente crede che lei sia la dea in grado di proteggere la terra. Ma Shoko ribatte che questo non le importa, ha un debito nei confronti di Saori che ha lottato e sofferto per lei e sua sorella, e per questo la difenderà. Katya non vuole più ascoltarla e l’attacca coi suoi cristalli di ghiaccio.

Shoko, incredibilmente, riesca a contrastare il colpo, giungendo ad attaccare la saintia col suo Ryuseiken.

Il colpo, però, è bloccato da Juan. Stanco di quel puerile scontro e deciso a mettere fine alla cosa, il silver genera una terribile esplosione all’interno dell’arena.

Shoko pensa di essere spacciata, ma all’improvviso si trova in una radura, con Saori, Mii e Xiaoling, accolte da Mirai e Shinato che spiegano loro che è stata Mayura a teletrasportarle in quel luogo per salvarle, e che ora sarà sempre lei ad occuparsi dei nemici. Shoko è preoccupata di questo viste le sue condizioni, ma Shinato la rassicura, la maestra stava solo sigillando i suoi cinque sensi per rafforzarsi, è quindi perfettamente in grado di lottare.

E, in effetti, Mayura si presenta all’arena scendendo dalla propria carrozzina, elevando il suo cosmo. Juan e Georg la riconoscono come la persona alle spalle di Saori e si preparano ad affrontarla. Ma Mayura ribatte che sarà lei ad aprir loro gli occhi, nelle vesti del cavaliere del Pavone!

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