Saint Seiya Episode G. A. : Capitolo 17

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Capitolo 17

Tatuaggio del Dragone

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L’uomo appena sopraggiunto si lamenta del fallimento dei Senza Volto, che lo costringe ad intervenire in prima persona. L’uomo richiama una spada che lo fa riconoscere ai due come un gladiatore. L’uomo conferma, presentando la sua spada, nata dai frammenti di Gungnir, la spada di Odino. La spada ricostruita e ripiena di ira, è anch’essa un’ammazzadraghi, avendo eliminato in passato il drago Fafnir. Essa è Gram la spada di Odino, passata poi di mano a Sigfrido e infine a suo figlio Sigurd; così si presenta il gladiatore indossando la sua armatura.

Shiryu si stupisce subito del cosmo dell’uomo, riconoscendolo come un cosmo certamente divino. Sigurd genera nuovamente una miriade di lance che si riuniscono in unico colpo, simile alla coda squamata di un drago. Shiryu si pone nuovamente dinnanzi a Shura per proteggerlo col proprio scudo, ma il capricorno gli fa notare che uno scudo di cosmo non basta per fermare un simile attacco. Allora Shiryu si prepara a fare sul serio spogliandosi e mostrando al gold il proprio tatuaggio del dragone.

Shura capisce dal tatuaggio che colui che ha dinnanzi non è un uomo comune, bensì qualcuno in grado di fungere da perno fra il bene e il male; una peculiarità tipica di un solo cavaliere d’oro…

Shiryu ha richiamato la propria armatura; quale sarà?

Saint Seiya SaintiaSho: Capitolo 18

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Capitolo 18

Erda

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La Saint Academy, situata nelle Alpi Svizzere, è una struttura della Fondazione Grado, all’apparenza dedicata a studi d’elite, ma in realtà nasconde un’accademia per saintie, pronte alla lotta.
Anche quel giorno le allieve si stavano allenando quando qualcuno le attaccò.
Poco più tardi, giunge una ragazza in sella a una moto, sconvolta nel trovare l’accademia semi-distrutta. Fra le macerie, trova una delle sue compagne, Mito, che le consiglia di scappare prima che sia troppo tardi. Ma proprio in quel momento, appare l’autore di tanta distruzione; Death Mask di Cancer.
La ragazza, per nulla spaventata, gli chiede spiegazioni, sul perché ha attaccato anche le allieve più giovani e indifese, quando un cavaliere d’oro dovrebbe solo perseguire la giustizia.
Al sentire quella parola, Death Mask scoppia a ridere, affermando che la giustizia appartiene al più forte, e in quanto le allieve erano delle ribelli nei confronti del Santuario lui ha eseguito solo il suo dovere.
La ragazza si arrabbia, comprendendo l’indole malvagia del cavaliere e, pronta a vendicare le compange, indossa la propria armatura presentandosi come Erda, la saintia di Cassiopea!
Erda attacca con il suo Greatest Eruption, ma Death Mask ride nuovamente per la debolezza della ragazza, mandandola a terra con un unico colpo.
Ma Erda, seppur ferita, si rialza decisa a combatterlo in nome di Athena!
Death Mask, stupito dalla determinazione della ragazza, decide di fare sul serio usando la sua tecnica segreta; il Sekishiki Meikai-Ha!
Erda si ritrova separata dal suo corpo e scaraventata in un luogo oscuro, dove ritrova le sue compagne che le chiedono di vendicarle. Fra loro, si avvicina Mito che le offre il potere per sconfiggere un gold saint. Erda percepisce qualcosa di oscuro nell’amica e sente il suo animo adombrarsi, quando all’improvviso appare il gold di Cancer che scaccia lo spirito di Mito.
Death Mask afferma che quelle non sono le sue vere compagne, ma bensì le servitrici di Eris, che si erano nascoste in attesa del ritorno della loro madre. Le driadi, sentendo l’odore della morte sul cavaliere, gli offrono di unirsi a loro, ma Cancer rifiuta sdegnoso eliminandole con un altro sekishiki. Erda comprende che le sue amiche sono state sacrificate per far venire il nemico allo scoperto, ricordando che come saint è loro dovere dare la vita per la giustizia. Ma quando chiede a Death Mask se era veramente necessario, il gold se la ride affermando che era solo il metodo più rapido, né più né meno e la rimanda nel mondo dei vivi.
Tornata ai resti dell’accademia, Erda si dispera, meditando vendetta nei confronti del meschino gold di Cancer.

Saint Seiya Episode G. A. ; Capitolo 16

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Capitolo 16

Lancia

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Shura si congratula con shiryu, dichiarando che ora la sua spada sacra è diventata una spada ammazza-draghi. Shiryu non da molto peso alla cosa, spiegando subito che la spada in suo possesso l’ha avuta proprio da Shura in punto di morte, scusandosi per esserne stato la causa. Ma Shura non vuole sentire oltre, ciò che gli sta per dire è il futuro per lui, pertanto non lo vuole conoscere.
Shiryu si stupisce che sia quindi giunto dal passato, ma il Capricorno replica che potrebbe essere giunto lì anche da un universo parallelo, non lo sa con certezza, se non che è per il volere di Athene che lui è lì…
L’uomo incappucciato che aveva parlato col dragone, appare all’improvviso, dichiarando che ha fatto bene Athena a mandarlo in quel luogo, perché sta succedendo qualcosa che metterà in pericolo l’intero pianeta.
I due gli intimano subito di rivelare la sua identità, ma l’uomo sorride volendoglielo invece mostrare.
In un vortice distruttivo, si materializza l’Holy Sword Embodiment, una lancia di energia, come simbolo degli spadaccini a cui l’uomo appartiene. L’uomo la presenta come la lancia del nonno, che si spezza in una multitudine di altre lance dirette verso i due. Shura si preoccupa, dubitando di riuscire ad evitarle tutte, ma Shiryu gli si para dinnanzi per ripararlo.
Dichiarando di volerlo proteggere, il Dragone materializza uno scudo d’oro che protegge entrambi fermando l’attacco dell’uomo, il quale sorride, pronto ad indossare la sua spada.
Un nuovo duello è alle porte!

Lost Canvas Gaiden Shion: Capitolo 2

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Capitolo 2

Il Messaggero che travalica il Tempo

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Capitolo 76 totale

Immersi nelle lande desolate del Tibet, Manigoldo si lamenta perché sono giorni che girano in tondo senza trovare nulla, lamentandosi di quel posto così desolato da ricordare la Bocca dell’Ade. Shion non si scompone, replicando che come missione per divenire cavaliere non è così male e gli ricorda che stanno cercando una terra dimenticata, scomparsa all’improvviso nel nulla 250 anni fa; il continente di Mu.
Manigoldo comprende, ma confida nel suo legame con la gold di Aries per trovare il posto, Shion replica che non è un legame sempre presente, ma è proprio in quel momento che sente qualcosa, una voce che lo porta vicino ad una luce. Prima che i due possano comprendere di cosa si tratti, la luce li avvolge e i due scompaiono nel nulla.
Nel Jamir, Hakurei percepisce la loro scomparsa e la comunica a Sage, con cui sta dialogando telepaticamente. Il fratello si scusa per averlo costretto a mandare il suo allievo in quella missione così rischiosa, ma con l’avvento della guerra sacra è troppo importante richiamare tutte le armature, e il potere speciale di Shion era forse l’unico mezzo per ritrovare la cloth di Avenir scomparsa con il continente di Mu poco dopo la passata guerra santa. Hakurei, che da parte sua è orgoglioso per come l’allievo l’abbia affrontato, rassicura il fratello affermando il suo pieno appoggio al piano nonché la piena fiducia nella sua felice conclusione.
Intanto, Shion e Manigoldo si ritrovano in una landa straniera, nei pressi di un villaggio diroccato. Manigoldo non si stupisce che il suo maestro ci abbia visto giusto ancora una volta, ma mette in guardia Shion su quel luogo, che percepisce pericoloso e da cui potrebbero anche non tornare.
All’improvviso vengono attaccati da alcune rocce, mosse come proiettili da due uomini in groppa a dei yak. I due aggressori gli intimano di dir loro da quando vengono, sorprendendo Shion. E quando Manigoldo afferma che sono venuti dal Santuario per reclamare la cloth di Aries, i due s’infuriano, attaccando con ancor più vigore i due, dividendoli.
Shion viene scaraventato su un edificio dove scopre qualcosa di portentoso; tutti gli abitanti sono come congelati nel tempo!
Deciso a saperne di più, Shion incalza il suo aggressore per avere delle spiegazioni, ma questi si rifiuta continuando ad attaccarlo con furia crescente. All’improvviso, però, il suo corpo si tramuta in polvere invecchiando di colpo, è Manigoldo che gli ha estratto l’anima col Meikai-Ha, eseguendo la stessa mossa fatta col suo aggressore. I due sono sempre più confusi quando sentono qualcuno applaudire; è un bambino che si complimenta nell’aver visto dopo più di duecento anni il Meikai-Ha, seppur eseguito diversamente da quando l’aveva visto usare da Sage.
Sotto l’incredulità dei due, il bambino si scusa per il comportamento dei suoi compagni, ma l’essere imprigionati nel tempo da duecento anni li ha tesi molto. Il bambino afferma di volerli aiutare per eseguire le ultime volontà di Avenir e li porta dov’è custodita la cloth di Aries. Una volta lì, i due sono respinti da un sigillo che la imprigiona, comprendendo dalla sua potenza che si tratta di un sigillo divino.
Il bambino conferma la loro sensazione, spiegando che duecento anni prima, poco dopo la passata Guerra Santa, giunse un uomo dal santuario chiedendo di vedere il gold di Aries; quell’uomo disse di chiamarsi Kairos.

Saint Seiya Episode G. A. ; Capitolo 15

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Capitolo 15

Tesoro Sacro

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Shura e Shiryu sono a confronto, con il secondo che si stupisce di vederlo per una seconda volta, chiedendosi se non sia per il volere di Hades che lui è ancora vivo sulla terra. Ma quando il dragone gli chiede perché si trova lì, Shura replica che non ha ancora terminato il suo compito. Infatti, il Dragone abbattuto da Shiryu si rialza, attaccandolo nuovamente con il suo soffio venefico. Shura si stupisce delle capacità rigenerative della bestia, supponendo che come Drago, abbia potenzialità magiche che solo un’artefatto con altrettanta magia può spezzare.
Mentre il Dragone prepara una lama rotante per attaccare i due, Shiryu si mette in posizione, felice di poter mostrare a Shura cos’ha imparato negli anni e, sotto il suo sguarda allibito, sfodera Excalibur spezzando la lama rotante del Drago e il mostro stesso.
Shura è stupito, realizzando di trovarsi davanti a colui che erediterà la sua tecnica; Excalibur!

Lost Canvas Gaiden Aspros: Anecdote 12

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Da poco uscito in patria, vi presentiamo qui gli extra dell’Aspros Gaiden, anch’esso contenente un capitolo bonus. Vi ricordiamo, inoltre, che il Sisifo Gaiden uscirà in Italia il 26 Febbraio, come sempre edito dalla Panini Comics.
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Other Dream

Siamo a dopo la Notte degli Inganni, con Deuteros ai piedi della tomba del fratello e con vicino lo scrigno dell’armatura appena ricevuta. All’improvviso, Deuteros si gira di scatto in posizione d’attacco, avendo percepito qualcuno in avvicinamento. Sisifo del Sagittario para l’attacco, è venuto a porre i propri omaggi a un compagno caduto, non a combattere, stupendosi della somiglianza fra i due fratelli. Deuteros si ritira stizzito, rimproverando il cavaliere che se avesse accettato il ruolo di Grande Sacerdote non sarebbe successo niente. Sisifo non sa dire se questo sia vero o meno, ma dichiara che lui non poteva accettare quel ruolo, perché in qualche modo sa che presto o tardi cederà al suo lato oscuro. Pertanto, il suo compito è solo quello di proteggere coloro che andranno avanti, anche a costo della vita. Deuteros sorride al sentirlo, ricordando come anche il fratello cercasse di divenire sacerdote anche a costo della vita. Osservando la stele, il nuovo gold di Gemini, decide che anche per lui è giunto il momento di dedicare la vita ad un obiettivo; e sa già quale.
(altro…)

Saint Seiya SaintiaSho: Capitolo 17

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Capitolo 17

Il Bene e il Male

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Saori è al cospetto di Saga, l’uomo piangente in ginocchio davanti a lei. Quando la ragazza gli chiede la sua identità, l’uomo si presenta come il Grande Sacerdote, colui che cercò di assassinarla quand’era infante. E, in effetti, Saori riconosce la sua figura fra i suoi ricordi.
Fra le lacrime, Saga tira fuori la daga d’oro con cui aveva cercato di ucciderla, chiedendole di mettere fine alla sua vita. Stringendo il pugnale dalla parte della lama, Saga aggiunge che lo scettro che ha con sé è in realtà Nike, la dea che sempre la segue per proteggerla, ed è proprio con quello scettro che Saga vuol essere ucciso di modo da espiare la sua colpa.

Ma Saori rifiuta, riconosce del buono in lui e pertanto non ha alcuna intenzione di eliminarlo. Saga è esterrefatto dalla sua assoluzione, ma il suo tempo è scaduto e la parte malvagia riprende il sopravvento, deridendo la debolezza di Saori. Con la daga insanguinata in mano, la parte oscura di Saga è pronta a levare il colpo, ma qualcosa va storto; la parte buona è ancora presente e riesce con un ultimo colpo a spedire Saori nell’Another Dimension salvandola e lasciando il Saga malvagio a urlare per la mancata occasione.

Intanto, al Colosseo, Katya si erge nuovamente davanti a Mayura, ma questa volta con fare totalmente diverso. La saintia ha infatti compreso il proprio errore nei confronti di Saori che assicura al Pavone di essere in salvo, riconoscendosi colpevole di aver tradito Athena. Chiedendo come ultimo favore ai due silver di credere in Saori, Katya richiama i cristalli di ghiaccio del Jewelic Tears nel tentativo di suicidarsi, ma Mayura accorre in sua difesa salvandola. La donna riconosce che Katya è caduta vittima dei propri desideri, ma che ha ancora il diritto di essere una saintia e, allontanandosi, ordina ai due silver di dichiarare la morte di Katya.

Mayura si teletrasporta sotto le proteste di Juan che si chiede cosa vogliono fare, nel mentre Georg si interroga sull’accaduto, chiedendosi se la donna non abbia ragione e non stia succedendo qualcosa di strano al santuario.

Nel frattempo, Saori vaga nell’Another Dimension, quando qualcuno accorre in suo aiuto; è Aphrodite dei Pesci, mandato dal Sacerdote per assicurarsi che la ragazza torni a casa sana e salva.

Aphrodite riporta Saori alla sua villa, e quando la ragazza gli chiede perché lo ha fatto, il cavaliere risponde che era un ordine del Sacerdote e le chiede a sua volta perché non lo abbia ucciso. Saori non sa dargli una risposta chiara, se non che ha voluto solo conoscere le sue intenzioni. Aphrodite sorride non approvando la risposta. Il cavaliere si scusa, ma sul suo onore di Saint non può seguire una persona così indecisa non reputandola in grado di proteggere la terra, perché in questo mondo pieno di guerra è la forza ad essere la giustizia. Confermando la sua fede nel più deciso Sacerdote, Aphrodite si appresta ad andarsene, aggiungendo però di aspettare con ansia il momento in cui Saori diventerà l’Athena che merita.

Più tardi, Shoko si risveglia in un letto di villa Kido, assistita da Xiaoling, che le conferma che sono tutte sane e salve, Saori compresa.

Uno sbattito d’ali attira l’attenzione di Shoko sul bancone, dove insieme ad un’aquila appare una donna in armatura; è Marin dell’Aquila, sacerdotessa guerriera!

Marin si stupisce che un cavaliere d’oro si sia mosso contro di loro, ma aggiunge che non ha fatto sul serio, perché se avesse usato le sue vere rose demoniache sarebbero tutte morte. La notizia colpisce Shoko chiedendosi se la nuova arrivata sia o meno una nemica. Ma la saint nega di esserlo e stupisce le due saintie ancor di più. Prima di andarsene, infatti, Marin rivela che l’Accademia delle Saintie è sotto attacco da parte del Santuario! Cosa accadrà ora?

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