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Lost Canvas: Capitolo 222

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Capitolo 222
Tre Assieme

Penultimo capitolo del nostro amato manga, il “vero Saint Seiya”. Fabula strana, ma contenuti sempre molto alti.

Sasha, Tenma ed Aaron arrivano al cospetto di Hades in forma di puro spirito. Questi non ha intenzione di arrendersi, ma ormai i tre amici, nuovamente assieme, sono troppo risoluti. In nome della promessa fattasi sul Bracciale di Fiori compiono l’estremo sforzo di ricacciare Hades nell’Elisio.

La loro vita è stata piena, possono svanire in un sorriso reciproco che rivela felicità e malinconia.

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Lost Canvas: Capitolo 214

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Capitolo 214
Aaron

Vediamo dalla prospettiva di Aaron quella che sembra la battaglia decisiva della Guerra Sacra. In questo modo scopriamo come, fin dall’infanzia, Aaron aveva incubi rappresentanti la memoria di Hades; sogni in cui il mondo e lui stesso venivano salvati dal Cavaliere di Pegasus, di cui aveva riconosciuto gli occhi in Tenma. L’anima del giovane pittore è stata tormentata, attirata dall’oscurità di Hades da un parte e dalla vividezza di Tenma dall’altra. Purtroppo l’intervento di Pandora e degli dei Gemelli ed il risveglio dei poteri di Hades in lui lo isolarono e spinsero a seguire il cammino del dio degli Inferi per cercare di dare la salvezza oltre la morte a coloro che aveva nolente ucciso. Ma i suoi tentativi di fermare Pegasus sono tutti falliti, probabilmente perché affrontare il Pegasus Mitologico incarnato in Tenma è da sempre stata la sua attrattiva più grande. Ed il combattimento attuale conferma quanto già accaduto: Tenma si rialza e continua a lottare, rendendo felice Aaron che comunque sta evitando di dare sfoggio del massimo potere di Hades. Ma l’attacco risolutivo è vicino, con esso Aaron vuole assecondare il destino di una Guerra Sacra: la fine del mondo o la sua.

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Lost Canvas: Capitolo 212 Spoiler

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Lost Canvas: Capitolo 212 – Spoiler

Tenma ed Aaron sono faccia a faccia sulle scale che portano al Palazzo di Nettuno. Il saint si sorprende del fatto che il dio non sia rimasto ad attenderlo all’interno del suo Laboratorio. L’incarnazione di Hades spiega che ormai i tempi sono maturi perché possa concludere l’opera a cui si è dedicato e che adesso ritiene Tenma pregno di tanta tristezza da potersi finalmente confrontare con lui. Pegasus però afferma di essere l’unico veramente triste tra i due, poiché il sacrificio dei suoi amici e compagni è stato il dazio da pagare per poter giungere a confrontarsi con lui. Aaron , sconfortato, dice che probabilmente il suo antico amico non è ancora pronto, quindi si appresta ad eliminare Shion e Dohko, ancora privi di sensi per gli scontri con Kagaho e Yoma. A difesa dei due si pone proprio Tenma e, subito dopo, appare Sasha, pronta anche lei a battersi con l’incarnazione del dio degli Inferi. Aaron afferma che i suoi vecchi amici non sono in grado di comprendere ancora il vero motivo per il quale abbia deciso di sterminare, con molta sofferenza, l’intera umanità. Senza il Lost Canvas gli uomini sarebbero costretti a continuare a morire e rinascere, mantenendosi in una vita piena di dolori e di stenti. La sua missione è portare la Salvezza che priva di ogni dolore e, per fare  questo, dovrà abbattere Tenma e Sasha. Il pavimento di cadaveri attorno ad Aaron inizia ad ammassarsi e da esso emerge la Surplice di Hades. Brandendo la sua spada, Aaron è pronto a concludere la Guerra Sacra.

Lost Canvas: Capitolo 206

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Capitolo 206
Il Mondo che Verrà

(continua…)

Lost Canvas: Capitolo 205

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Capitolo 205
La Sortita di Athena





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Lost Canvas – Capitolo 206

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Lost Canvas: Capitolo 206 – Spoiler

Tenma si frappone tra il padre, Yoma di Mephistopheles, e Sihon. Tuttavia lo spectre sembra disinteressato a lottare col figlio e lo invita a proseguire verso il suo Fato di lotta contro gli dei, in particolar modo verso Aaron. Proclamando che la guerra deve seguire il corso che lui stesso ha pianificato, chiede a Tenma di lasciar perdere Shion, il cui ruolo invece è diventato inutile. Shion riconosce che, dal suo punto di vista, Yoma ha ragione, ma intuisce pure che lo specter nasconde qualcosa che trascende le conoscenze umane. Infatti, Yoma da mostra di conoscere il futuro e fa apparire davanti ai due guerrieri di Atena le immagini delle loro sorti: Shion diverrà il Grande Sacerdote, mentre l’anima di Pegasus si reincarnerà in un giovane che appare su una sedia a rotelle. Yoma spiega che si tratta del Cavaliere di Pegasus del 1900, Seiya, il quale, dopo tante battaglie, si ribellerà agli dei ed all’Olimpo. Il desiderio di Yoma è quello di stravolgere la storia futura, eliminando il prossimo Grande Sacerdote ed anticipando lo scontro con gli dei alla sua epoca, attraverso il figlio Tenma. Esposto il suo grande progetto, Yoma attacca Shion, che vanamente cerca di difendersi col Cristal Wall e, nonostante l’aiuto di Pegasus, l’Ariete viene sconfitto e intrappolato nella Marvelous Room. Prima che Tenma possa colpire Yoma, la porta dimensionale si riapre e ne fuoriesce Aspros di Gemini, che ha tratto in salvo anche Dohko e Sihon. Il Cavaliere d’Oro chiede a Tenma di proseguire, giacché è desideroso di chiudere in prima persona i conti con lo spectre di Mephistopheles.

Lost Canvas – Capitolo 205

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Lost Canvas: Capitolo 205 – Spoiler

Cheshire, condotto da Athena nelle zone vicine all’ingresso del Lost Canvas, teme che la dea voglia farlo fuori. Sasha lo rassicura, affermando che ha deciso di andare in quel punto della fortezza per liberare i suoi compagni. Infatti, dal mare di nubi, riappare l’Arca della Speranza, con a bordo l’Armata del Santuario ancora in stato di pietrificazione. La dea spiega a Cheshire che i suoi guerrieri avevano violato la legge imposta da Aaron come condizione per entrare nella sua fortezza, ossia abbandonare i sentimenti del passato. Yato, Yuzuriha e gli altri si son lasciati trarre in inganno dalle voci dei loro cari e, voltato lo sguardo all’indietro, son diventati pietra. Tuttavia, forte dell’Armatura divina e dei suoi ritrovati poteri, Sasha è finalmente in grado di spezzare il maleficio. Il suo cosmo avvolge l’intera imbarcazione e, con un solo tocco, riesce a depietrificare Yato e tutti gli altri. Felice per vedere la sua dea con indosso l’Armatura sacra, Yato incita i suoi compagni a guidare l’attacco decisivo contro Aaron, ma Sasha frena subito il suo entusiasmo, chiedendo a tutti di ritirarsi e tornare alle loro esistenze pacifiche. Unicorno crede che la dea ritenga tutti loro dei deboli, ma Athena risponde che semplicemente ha già chiesto troppo a tutti loro e desidera proseguire col solo Tenma, l’unico, assieme a lei, in grado di ostacolare le ambizioni ed i piani di Hades. A Sasha basta sapere che il suo amato esercito sia salvo e prosegue a vivere serenamente sulla Terra. Intanto, Shion prosegue la scalata ai Templi Malefici e si trova sul sentiero che conduce al Palazzo di Nettuno. Ingannato dalla nebbia, non si avvede della presenza di Yoma. Lo spectre invita l’Ariete a togliersi di mezzo e a non rovinare i suoi piani per la guerra sacra ma, a difendere Sihon, arriva Tenma che, con indosso l’Armatura divina di Pegaso, è deciso a chiudere i conti con il mefistofelico genitore.

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