Articoli con tag Viverna

Lost Canvas Gaiden Aspros: Capitolo 1

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Capitolo 1
Cicatrici

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Capitolo 71 totale

Una scialuppa si avvicina a una nave in mezzo al mare, a bordo si trovano due persone, una ragazza spaventata e il suo servitore, diretti verso chi può aiutarli.

Sulla nave, infatti, c’è ad aspettarli Aspros, Cavaliere d’Oro dei Gemelli, che offre subito loro del tè per riposarsi. Per bocca del servitore, Aspros viene a sapere che la giovane si chiama Chris Walden, ultimogenita della famiglia Walden salita alla nobiltà grazie al loro ingente patrimonio. I problemi per la famiglia sono nati da quando lo zio di Chris è scomparso insieme a gran parte della famiglia. A seguito di ciò, la sorella Ursula è cambiata finendo per chiedere aiuto alle forze del male; gli Spectre di Hades! Grazie a loro ha assassinato il padre e tentato la stessa cosa con la sorella minore, per poter prendere possesso del patrimonio di famiglia. La giovane è riuscita a scappare e ora chiede protezione al Santuario dalla sorella.

Aspros ha ascoltato tutto con calma, ma non è soddisfatto, la giovane Chris, infatti, non ha mai aperto bocca e Aspros è deciso a non combattere per lei fino a che non sarà proprio lei a chiederglielo.

La sua risposta, però, è fermata da un rimbombo: uno dei soldati della nave chiama Aspros perché dal nulla è sbucata una nave pirata che li attacca.

I pirati sono comandati da Ursula in persona, che manda i suoi alla ricerca di sua sorella. I pirati si scontrano così con gli aspiranti Cavalieri sulla nave, che vengono però sconfitti e prosciugati di energia. Aspros, appena sopraggiunto, li sconfigge in fretta, constatando che i pirati sono in grado di assorbire le energie tramite il tocco della mano. Deciso a saperne di più, sale a bordo della nave pirata, trovandosi faccia a faccia con Ursula Walden.

Ursula ammira la forza del Cavaliere tanto da offrirgli un posto fra i suoi, ma Aspros rifiuta: non è in vendita per pochi soldi e dunque la incalza a mostrare il suo demone. Ursula sorride, ancor più desiderosa di averlo, annunciando che EarHeart del Vampiro Stella del Cielo Longevo è già lì.

In quel momento, Aspros si sente afferrare alla spalle sul collo, sentendosi prosciugare le energie. Sorpreso, riconosce lo Spectre che, ammirandone la forza, gli chiede cortesemente se può farsi da parte in quella disputa familiare. Ma Aspros non ci sta, avrà molti difetti, ma porta sempre a termine una missione, e così dicendo apre l’Another Dimension nel tentativo di disfarsi dello Spectre. Earheart si complimenta ancora per il suo potere, ma non si lascerà sconfiggere così facilmente. All’improvviso, una croce appare nel cielo, squarciando la dimensione oscura di Aspros, per poi rilasciare fendenti di luce diretti alla nave, con il Cavaliere che si getta verso di essa cercando disperatamente di salvarne gli occupanti.

Tornati alla nave pirata, Ursula se la ride per la facile dipartita del Cavaliere. Ma Earheart la mette in guardia, perché un Cavaliere d’Oro non si sconfigge così facilmente. Ursula non lo ascolta, rammentandogli il loro patto secondo cui l’aiuterà ad accaparrarsi l’eredità dei Walden e non solo quella.

Intanto, sulla riva, Aspros è riuscito a salvarsi, portando con sé la giovane Chris. E mentre si sincera delle sue condizioni, Aspros scopre il suo segreto; la ragazza è muta!

 

Lost Canvas: Capitolo 204

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Capitolo 204
Comunque a Fianco


Dopo aver assistito al gesto disperato da parte di Rhadamanthys dello scorso capitolo, la scena si sposta su Cait Sith e Sasha. Il simpatico spectre di Cheshire, dopo essersi fatto prendere da dubbi ed aver imprecato su Yoma, risolve di approfittare della situazione ed uccidere Athena che è svenuta e senza i suoi poteri. Ma proprio in quel momento gli effetti della distruzione del quadro di Aaron si fanno vedere: Sasha recupera i suoi poteri divini, assieme alla sua folta chioma. A questo punto il capitolo torna a volgere lo sguardo al Laboratorio, dove troviamo Pandora che confessa a quel che resta di Rhadamanthys i suoi sentimenti. Aaron però non ha intenzione di perdonare quanto fatto dal suo ex Generale e vuole dargli la dannazione eterna, né si fa alcuno scrupolo quando Pandora si mostra intenzionata a condividerne la sorte. Prima che il colpo venga scagliato, la Viverna, con l’ultimo spasimo di vita, si contrappone all’attacco e spinge Pandora a salvarsi poiché la vita della donna, oltre ad essere importante per l’Armata Infernale, era personalmente cara allo Spectre. Pandora, risvegliatasi dopo il bagliore dei colpi sulla Terra, è scoraggiata per essere rimasta nuovamente sola ma in nome del sacrificio e dello zelo di Rhadamanthys vuole confidare che riuscirà a tornare a vedere i colori del mondo.

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Lost Canvas – Capitolo 203

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Lost Canvas: Capitolo 203 – Spoiler

Aaron si compiace della determinatezza incrollabile di Rhadamanthys, giunto in tempo a salvare Pandora dall’attacco del ragazzo. La reincarnazione di Hades nota come lo spectre seppure privato del cuore e quindi dei poteri divini, tenti ugualmente di ostacolarlo. Ammettendo che l’ostinazione di Rhadamanthys è pari alla sua stessa tristezza, Aaron traccia una croce sul dipinto che raffigura il suo sottoposto e, istantaneamente, il corpo già provato del Gigante iIfernale viene tranciato in due parti. Nonostante tutto, Rhadamanthys rivendica la sua unica ragione di vita, ossia servire il dio degli Inferi e, in questo caso, eliminare Aaron, un impostore che gioca coi poteri di Hades. Pandora prega lo spectre di abbandonare la lotta, mentre Aaron, pur colpito dal fervore del nemico, non ne ha alcun timore. Rifiutando a gran voce la Salvezza di cui il pittore pretende di essere portatore, la Viverna dichiara di voler combattere ancora nella prossima Guerra Sacra come Spectre di Hades, quindi lancia un disperato attacco che, a sorpresa, è rivolto verso il dipinto con il quale erano stati sigillati i poteri di Athena.

Lost Canvas: Capitolo 201

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Capitolo 201
Qualcuno da Cercare

Ultimo scambio di battute tra Rhadamanthys e Regulus. La Viverna si congratula con il giovane Leone per l’impresa appena compiuta, riuscita infine grazie al colpo che per primo aveva imparato dal padre. Regulus, prima di abbandonare la sua temporanea forma, trova similitudine tra sé ed il Drago Divino: entrambi distratti da un proposito sbagliato, entrambi desiderosi di trovare chi cercano. Qualche attimo dopo giunge Shion che apprende gli eventi e piange la morte del giovane compagno d’armi. Ma non c’è tempo per il suo dolore: Rhadamanthys sembra essere ancora vivo! Però invece di ingaggiare battaglia con l’Ariete, vola via dicendo di voler trovare chi cerca da tutta la vita. Nel frattempo Pandora sta per raggiungere Aaron..

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Lost Canvas: Capitolo 198

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Capitolo 198 – Estremo

Capitolo capolavoro della Shiori Teshirogi che in queste venti pagine, con ben sei di splash screen, produce probabilmente i momenti qualitativamente più alti dell’intera epopea saintseiyana. L’apertura è affidata ad Aaron che ci introduce nell’eterna disputa tra uomo e dio, tra finito ed infinito. Nello scontro tra Regulus e Rhadamanthys, dal suo Laboratorio, egli vede riproporsi la romantica sfida dell’uomo al divino, come fu per la Torre di Babele, come è per la Scienza sostituta della fede.

Perfetti i due contendenti per questo ricorso storico: la Viverna è paragonabile ad un dio grazie al sangue di Hades; il Leone è il genio umano che si adopera per superare i propri limiti.

Dato l’insuccesso dei suoi precedenti attacchi, Regulus è pronto ad usare quella che definisce tecnica estrema, l’Athena Exclamation, anche se da solo. Improvvisando una posa per portare a compimento la Tecnica Trina, riesce a scagliare il colpo contro Rhadamanthys, ma questi riesce a fenderla e, pur riconoscendo i meriti dell’avversario, afferma che non è ancora sufficiente per il potere di un dio e gliene dà dimostrazione con un terribile attacco. Regulus inizia a credere che sia impossibile per un uomo sfidare un dio, frustrato di essere impotente di fronte a chi si è ripromesso di uccidere per tanti anni. Ma ancora non vuole arrendersi, è convinto di poter spingere i propri limiti oltre quanto già fatto ed invoca l’intero Zodiaco ad assisterlo.

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Lost Canvas: Capitolo 197

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Capitolo 197
Nuova Stella

Rhadamanthys sbeffeggia Ilias per aver voluto combattere malgrado il suo fisico fosse provato al limite a causa della malattia ed Ilias spiega, riprendendo il discorso fatto a Rasgado, che la sua stella era già morta e quindi non in grado di brillare. Alla vista di suo figlio accorso da lui si rende conto che Regulus rappresenta la stella nata dallo spegnimento della sua. Rhadamanthys però non ha intenzione di fermarsi anche se ha di fronte inermi padre e figlio, ma Ilias, rasserenato dalla sua epifania, spiega alla Viverna che l’Ordine Celeste decreta che Regulus continuerà a vivere. Lo spectre è pronto a sfidare le parole di Ilias cercando di incornare assieme il Leone e suo figlio, ma Ilias col suo attacco di commiato spezza il corno che avrebbe dovuto trafiggere Regulus, scappato via, e spegne l’incendio della foresta. Le ragioni di Ilias danno da pensare a Rhadamanthys che sembra rinunciare alla missione. Terminato il ricordo, Regulus dice a Rhadamanthys di essersi preparato a questo scontro rivivendo di continuo quel giorno e che, anche se la Viverna adesso aveva trasceso la condizione umana, la avrebbe comunque superata.

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Lost Canvas: Capitolo 194

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Capitolo 194
La Memoria del Leone


Rhadamanthys cerca di dimostrare a Regulus che, essendo un uomo, non potrà mai superare il potere divino infuso in lui da Hades e lo attacca con il Greeding Roar. Ma il giovane Leone, pur ammaccato, è sopravvissuto ed è pronto ad emulare la tecnica appena osservata. La Viverna vede in lui il volto di un uomo che aveva già incontrato e viene investito dal colpo di Regulus che gli porta via l’elmo spezzandone un corno. L’uomo in questione è Ilias di Leo, che in passato aveva già causato la rottura dell’elmo della Surplice della Viverna. Regulus accusa Rhadamanthys di essere causa della morte di Ilias, suo padre.

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