Capitolo 208
Il Dio dell’Attimo

Grazie alle sue conoscenze scientifiche, Aspros trova il modo di eludere le manipolazioni spazio-temporali di Yoma e lo schernisce. Ma Yoma è ben lungi dall’aver mostrato tutte le sue carte ed usa il Rewind Bio, una tecnica che permette di far regredire l’orologio interno di un individuo fino a portarlo a prima della sua nascita. Aspros non può che subire l’attacco e l’Armatura dei Gemelli gli si stacca di dosso disponendosi a totem. Però, con grande sorpresa di Yoma, Aspros è ancora lì con indosso la Surplice dei Gemelli. Infatti, essendo già morto, era rinato come Spectre Immortale e quindi non soggetto al tempo. Questa volta a subire la Galaxian Explosion è Yoma, ma malgrado i danni ricevuti continua ad accrescere il suo cosmo a dismisura rivelandosi per essere un dio contenuto da molteplici sigilli! Aspros ipotizza che possa trattarsi di Khronos, ma è Yoma stesso a raccontare della sua vera identità: egli è Kairos, fratello minore di Khronos e da questi soppiantato. La sua intenzione è di vendicarsi del fratello maggiore, la cui altezzosità ha rivisto in Aspros fin dal principio e per questo ne ha cambiato il destino lasciando cadere la Goccia. Aspros però non ha intenzione di cedere il passo trovando infantile la vendetta del dio.

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