Capitolo 198 – Estremo

Capitolo capolavoro della Shiori Teshirogi che in queste venti pagine, con ben sei di splash screen, produce probabilmente i momenti qualitativamente più alti dell’intera epopea saintseiyana. L’apertura è affidata ad Aaron che ci introduce nell’eterna disputa tra uomo e dio, tra finito ed infinito. Nello scontro tra Regulus e Rhadamanthys, dal suo Laboratorio, egli vede riproporsi la romantica sfida dell’uomo al divino, come fu per la Torre di Babele, come è per la Scienza sostituta della fede.

Perfetti i due contendenti per questo ricorso storico: la Viverna è paragonabile ad un dio grazie al sangue di Hades; il Leone è il genio umano che si adopera per superare i propri limiti.

Dato l’insuccesso dei suoi precedenti attacchi, Regulus è pronto ad usare quella che definisce tecnica estrema, l’Athena Exclamation, anche se da solo. Improvvisando una posa per portare a compimento la Tecnica Trina, riesce a scagliare il colpo contro Rhadamanthys, ma questi riesce a fenderla e, pur riconoscendo i meriti dell’avversario, afferma che non è ancora sufficiente per il potere di un dio e gliene dà dimostrazione con un terribile attacco. Regulus inizia a credere che sia impossibile per un uomo sfidare un dio, frustrato di essere impotente di fronte a chi si è ripromesso di uccidere per tanti anni. Ma ancora non vuole arrendersi, è convinto di poter spingere i propri limiti oltre quanto già fatto ed invoca l’intero Zodiaco ad assisterlo.

(altro…)