Lost Canvas – Capitolo 115 -

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Lost Canvas – Capitolo 115

Riparazioni

 

Tenma è finalmente tornato dall’Isola di Kanon e saluta Sasha, dicendosi pronto per la battaglia decisiva con Aaron. Sisiphus chiede al ragazzo di essere meno caloroso perché colei che ha davanti è pur sempre la dea Atena. Poi il Cavaliere d’Oro si congeda per concludere i preparativi prima di partire anche lui, affidando a Tenma la difesa di Atena. Il Cavaliere di Bronzo si dice più forte di quando tornò dall’attacco alla Cattedrale di Hades in virtù dell’allenamento con Deuteros. Ora finalmente potrà difendere le persone che ama. In Jamir, il Cavaliere del Lupo, Junkers, rimprovera Regulus perché sta toccando gli attrezzi da lavoro senza capirne nulla. Junkers e Bleriot, Cavaliere del Leone Minore, spiegano che la nave reagisce alle loro riparazioni perché, proprio come le Armature dei Cavalieri di Atena, è viva. Non è solo la riparazione materiale a restaurarla, ma anche lo spirito e la passione che tutti loro stanno impiegando a ridarle splendore.

Ai pressi dello Jamir però si sta avvicinando un’altra nave, una sorta di brigantino. Al suo interno vi è una sala con un trono, davanti al quale è inginocchiato lo specter che coprì la ritirata ad Hades e Pandora  quando il dio si presentò al Grande Tempio per rompere la barriera eretta da Sasha: Violet di Behemoth. Lo specter è prostrato davanti a colui che siede sul trono:l’ultimo Giudice di Hades ancora in vita, Aiacos di Garuda, pronto a distruggere l’Arca e le speranze dei Cavalieri di Atena.

Lost Canvas – Capitolo 114 -

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Lost Canvas – Capitolo 114

Colpi alla velocità della luce

 

Regulus, Cavaliere d’Oro di Leo, usa il suo Lightning Bolt per distruggere i ghiacci che imprigionavano la nave. Yuzuriha resta sorpresa dalla velocità di esecuzione dell’attacco e Yato le conferma che si  è trattato di un colpo alla velocità della luce. La sacerdotessa d’Argento chiede a Yato come mai conosce il Cavaliere di Leo e a rispondere ci pensa lo stesso Regulus, rivelando di avere fatto l’addestramento insieme a Unicorno. Yato conferma, aggiungendo che Regulus ha la sua stessa età e che in meno di cinque anni è riuscito a diventare un Cavaliere d’Oro sotto la guida di Sisiphus del Sagittario. Il Cavaliere dell’Unicorno osserva le pessime condizioni della nave e si domanda che utilità potrà mai avere un mezzo tanto usurato, ma giungono gli altri Cavalieri di Bronzo del Lupo, dell’Orsa, del Leone Minore e dell’Idra con in mano attrezzi da carpentieri e piani di riparazione: la loro missione è riparare l’Arca che porterà l’esercito di Atena alla vittoria.

Al Grande Tempio intanto è giunto Unity. Il ragazzo si inginocchia davanti a Sasha e, dopo averle consegnato l’Oricalco, chiede perdono perché le morti di Cardia e Degel sono avvenute a causa sua e si dichiara pronto a subire il castigo della dea. Sasha però lo invita a rialzarsi e a non tormentarsi oltre. Gli spiriti di Cardia e Dejel lo aiuteranno a proseguire nel suo cammino e nella sua missione di governatore di Blue Grado.Sasha resta sola con Sisiphus e riflette su come il Grande Tempio sia diventato un luogo triste e spoglio, col solo Sion dell’Ariete a guardia delle Dodici Case. In quel momento, davanti agli occhi di Atena e del Cavaliere del Sagittario, appare Tenma, con una nuova Armatura e pronto per la sfida finale contro Aaron.

Lost Canvas – Capitolo 113 -

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Lost Canvas – Capitolo 113

Vivere

 

Con Dejel in procinto di sacrificarsi, Unity ubbidisce alla sua richiesta e scappa con l’Oricalco. La fuga però non è affatto facile, poiché il suo potere di Dragone del Mare è svanito e le ferite subite, assieme al freddo che sta pervadendo Atlantide, lo stanno indebolendo. Nonostante tutto, Unity è deciso a proseguire per non rendere vano il sacrificio dell’amico. Ormai quasi privo di sensi si sente cedere, ma ad un tratto un nuovo calore lo pervade e gli restituisce la vita: Cardia, ancora vivo, lo prende in spalla e lo conduce fino all’uscita di Atlantide, senza poi lasciare altre tracce se non il suo ago scarlatto in mano a Unity.

 

Nel frattempo, in Jamir, Yuzuriha e Yato guidano una spedizione di Cavalieri di Bronzo e soldati del Grande Tempio. L’anziano Hakurei aveva infatti parlato di una nave situata nei pressi dell’Hymalaya e, grazie ad essa ed al potere dell’Oricalco, potranno raggiungere Hades. Si narra che la nave, una gigantesca Arca, sia stata costruita con il legno di un albero proveniente dall’Olimpo, ove si trova la residenza delle dodici Divinità. Finalmente il gruppo trova la nave, ma, oltre ad essere malmessa, è anche intrappolata nel ghiaccio tibetano. Yato cerca di distruggere il ghiaccio con il suo Unicorn Gallop, ma ovviamente fa una magra figura. Allora appare un cavaliere che si dice lieto di partecipare ad una missione assieme all’Unicorno:si tratta di Regulus, il giovane Cavaliere d’Oro di Leo

Lost Canvas – Capitolo 112 -

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Lost Canvas – Capitolo 112

Freddo feretro

 

Pandora sorprende Unity e Dejel e sottrae loro l’Oricalco. La donna, per non lasciare che Atena se ne impossessi, lo distrugge col suo tridente, ma tale mossa si rivela molto stupida: l’immenso potere che Poseidon aveva concentrato nella sfera, a causa della rottura improvvisa, viene sprigionato in tutta la sua pienezza e furia. Unity inoltre aggiunge che il contatto prolungato del cadavere di Seraphine con l’Oricalco potrebbe portare a un’altra terribile conseguenza che si avvera immediatamente:  il potere del dio prende possesso del corpo della defunta, su cui si dispone anche lo Scale di Poseidon. Pandora imprudentemente si mette di mezzo, ma la forza del dio la spazza via. Anche Unity sta per essere travolto, ma Dejel congela le acque e lo mette in salvo. Dopo avergli dato dei frammenti di Oricalco, lo prega di correre verso Blue Grado, mentre lui ghiaccerà Altantide per salvare il mondo dalla furia di Poseidon. Salutato l’amico per l’ultima volta, Aquarius si rivolge a Seraphine, riflettendo su quanto abbia sofferto, quindi si sacrifica ricoprendo di ghiaccio l’intero regno di Poseidon e restando intrappolato lui stesso tra le rovine di Atlantide.

Lost Canvas – Capitolo 111 -

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Lost Canvas – Capitolo 111

Liberazione

 

Dejel usa l’Aurora Execution contro Unity per liberarlo dall’influsso del Dragone del Mare e riesce a sopraffare l’Holy Pillar. Il Generale si domanda come l’antico compagno sia riuscito a diventare tanto potente e il Cavaliere risponde che c’è riuscito per mantenere quella promessa che si scambiarono da bambini. Dejel non ha mirato a Unity ma al cielo oceanico sopra di lui, producendo una frana di ghiaccio e di parte del Palazzo di Poseidon che seppellisce il Generale. Aquarius corre verso Seraphine e la libera dalla sfera in cui Unity l’aveva intrappolata e cerca di ravvivarla. Appare nuovamente Unity, senza le Scaglie e con l’Anfora di Poseidon. Il giovane governante rivela a Dejel che sua sorella era morta a causa dei freddi di Blue Grado e che l’aver perso in breve tempo lei e l’amico, tornato ad Atene alla fine dell’addestramento, lo aveva fatto impazzire. Ora, grazie allo scontro con lui, è finalmente rinsavito e ha deciso di restare per sempre a vegliare sul padre e la sorella. Come ultimo atto, consegna al Cavaliere la sfera di cristallo che cercava, l’Oricalco. Esso aveva permesso ad Atlantide di restare in piedi anche senza Poseidon ed al cadavere di Seraphine di non andare in decomposizione. Prima che Aquarius possa prendere l’Oricalco però sopraggiunge Pandora che, con una sortita improvvisa, si impossessa del lascito di Poseidon.

Lost Canvas – Capitolo 110 -

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Lost Canvas – Capitolo 110

Come amico

 

Dejel, appurata la verità sui piani di Unity, lo accusa di essere caduto vergognosamente in basso, ma il Generale dice invece di essersi elevato massimamente. Grazie al sapere di Blue Grado ed ai poteri di Poseidon, potrà finalmente fare grande il suo Paese e dominare il mondo intero. Per vincere le resistenze di Aquarius, Unity scatena il suo colpo segreto, l’Holy Pillar, un gigantesco vortice marino simile ad una colonna, che però viene congelato e distrutto dal Cavaliere. Dejel si dispiace di non esser stato in grado di comprendere in tempo l’angoscia che albergava nel cuore dell’amico e che lo ha portato ora a vendere l’anima a Poseidon, ma ricorda anche che quella promessa che li lega non riguardava lo spargimento di sangue che Unity sta mettendo in piedi, bensì una convivenza pacifica tra il popolo del nord e le genti del resto del mondo. Unity afferma che quella era solo una sciocchezza da ragazzini, al che il Cavaliere, ancora più determinato a riportare l’amico sui suoi passi, lancia l’Aurora Execution.

Lost Canvas – Capitolo 109 -

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Lost Canvas – Capitolo 109

Unity, Generale degli Abissi

 

Unity ricorda la promessa che Dejel fece da piccolo e che lo obbliga ad assecondare il suo piano:infatti il Generale vuole che Seraphine dia al mondo l’Ordine di Atlantide e Blue Grado con il potere di Poseidon. Dejel comprende che è stato il potere di Dragone del Mare a salvare l’amico dall’attacco di Rhadamantys, ma non vuole assolutamente sciogliere il sigillo. Unity intanto porta in una mano l’Anfora divina, in cui Poseidon fu sigillato dopo l’ultima Guerra Sacra contro Atena, e nell’altra ciò che Hades e la sua antica rivale cercavano: il leggendario Oricalco, una sfera in cui Poseidon ha concentrato il suo potere e che potrà far giungere i Cavalieri fino al Lost Canvas. Nonostante l’offerta dell’Oricalco, Dejel continua a respingere la richiesta dell’amico, sicché Dragone del Mare lo colpisce coi coralli, stavolta per prendere il controllo del suo corpo. Infatti, anche contro la sua volontà, Dejel sta per togliere il sigillo dall’Anfora divina. Il contatto con i coralli gli consente di vedere nella mente di Unity e scoprire la tragica verità:disperato per le sorti di Blue Grado, Unity fu attirato dalla biblioteca ad Atlantide, dove trovò la sala con le armature di Poseidon e dei sette Generali, le Scaglie. Le Scaglie di Dragone del Mare si posarono spontaneamente sul corpo del ragazzo ed allora concepì il suo folle piano: sfruttare i poteri del dio Poseidon per controllare il mondo in nome di Blue Grado. Negli Abissi scese però anche il padre di Unity, Governatore di Blue Grado, e gli disse che nessuno lo avrebbe appoggiato poiché la missione del suo regno è tenere sigillato Poseidon, non servirlo o servirsene. Per tutta risposta, Unity uccise il padre e proseguì nella sua ambizione. Scoperta la verità, Dejel si libera dei coralli e si appresta a colpire, in lacrime, l’amico ormai corrotto.

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