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Capitolo 17

Tatuaggio del Dragone

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L’uomo appena sopraggiunto si lamenta del fallimento dei Senza Volto, che lo costringe ad intervenire in prima persona. L’uomo richiama una spada che lo fa riconoscere ai due come un gladiatore. L’uomo conferma, presentando la sua spada, nata dai frammenti di Gungnir, la spada di Odino. La spada ricostruita e ripiena di ira, è anch’essa un’ammazzadraghi, avendo eliminato in passato il drago Fafnir. Essa è Gram la spada di Odino, passata poi di mano a Sigfrido e infine a suo figlio Sigurd; così si presenta il gladiatore indossando la sua armatura.

Shiryu si stupisce subito del cosmo dell’uomo, riconoscendolo come un cosmo certamente divino. Sigurd genera nuovamente una miriade di lance che si riuniscono in unico colpo, simile alla coda squamata di un drago. Shiryu si pone nuovamente dinnanzi a Shura per proteggerlo col proprio scudo, ma il capricorno gli fa notare che uno scudo di cosmo non basta per fermare un simile attacco. Allora Shiryu si prepara a fare sul serio spogliandosi e mostrando al gold il proprio tatuaggio del dragone.

Shura capisce dal tatuaggio che colui che ha dinnanzi non è un uomo comune, bensì qualcuno in grado di fungere da perno fra il bene e il male; una peculiarità tipica di un solo cavaliere d’oro…

Shiryu ha richiamato la propria armatura; quale sarà?

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