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Capitolo 2

Il Messaggero che travalica il Tempo

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Capitolo 76 totale

Immersi nelle lande desolate del Tibet, Manigoldo si lamenta perché sono giorni che girano in tondo senza trovare nulla, lamentandosi di quel posto così desolato da ricordare la Bocca dell’Ade. Shion non si scompone, replicando che come missione per divenire cavaliere non è così male e gli ricorda che stanno cercando una terra dimenticata, scomparsa all’improvviso nel nulla 250 anni fa; il continente di Mu.
Manigoldo comprende, ma confida nel suo legame con la gold di Aries per trovare il posto, Shion replica che non è un legame sempre presente, ma è proprio in quel momento che sente qualcosa, una voce che lo porta vicino ad una luce. Prima che i due possano comprendere di cosa si tratti, la luce li avvolge e i due scompaiono nel nulla.
Nel Jamir, Hakurei percepisce la loro scomparsa e la comunica a Sage, con cui sta dialogando telepaticamente. Il fratello si scusa per averlo costretto a mandare il suo allievo in quella missione così rischiosa, ma con l’avvento della guerra sacra è troppo importante richiamare tutte le armature, e il potere speciale di Shion era forse l’unico mezzo per ritrovare la cloth di Avenir scomparsa con il continente di Mu poco dopo la passata guerra santa. Hakurei, che da parte sua è orgoglioso per come l’allievo l’abbia affrontato, rassicura il fratello affermando il suo pieno appoggio al piano nonché la piena fiducia nella sua felice conclusione.
Intanto, Shion e Manigoldo si ritrovano in una landa straniera, nei pressi di un villaggio diroccato. Manigoldo non si stupisce che il suo maestro ci abbia visto giusto ancora una volta, ma mette in guardia Shion su quel luogo, che percepisce pericoloso e da cui potrebbero anche non tornare.
All’improvviso vengono attaccati da alcune rocce, mosse come proiettili da due uomini in groppa a dei yak. I due aggressori gli intimano di dir loro da quando vengono, sorprendendo Shion. E quando Manigoldo afferma che sono venuti dal Santuario per reclamare la cloth di Aries, i due s’infuriano, attaccando con ancor più vigore i due, dividendoli.
Shion viene scaraventato su un edificio dove scopre qualcosa di portentoso; tutti gli abitanti sono come congelati nel tempo!
Deciso a saperne di più, Shion incalza il suo aggressore per avere delle spiegazioni, ma questi si rifiuta continuando ad attaccarlo con furia crescente. All’improvviso, però, il suo corpo si tramuta in polvere invecchiando di colpo, è Manigoldo che gli ha estratto l’anima col Meikai-Ha, eseguendo la stessa mossa fatta col suo aggressore. I due sono sempre più confusi quando sentono qualcuno applaudire; è un bambino che si complimenta nell’aver visto dopo più di duecento anni il Meikai-Ha, seppur eseguito diversamente da quando l’aveva visto usare da Sage.
Sotto l’incredulità dei due, il bambino si scusa per il comportamento dei suoi compagni, ma l’essere imprigionati nel tempo da duecento anni li ha tesi molto. Il bambino afferma di volerli aiutare per eseguire le ultime volontà di Avenir e li porta dov’è custodita la cloth di Aries. Una volta lì, i due sono respinti da un sigillo che la imprigiona, comprendendo dalla sua potenza che si tratta di un sigillo divino.
Il bambino conferma la loro sensazione, spiegando che duecento anni prima, poco dopo la passata Guerra Santa, giunse un uomo dal santuario chiedendo di vedere il gold di Aries; quell’uomo disse di chiamarsi Kairos.

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