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Capitolo 3
Lacrime

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Capitolo 69 totale

Sotto gli occhi di tutti, Kakalo, fratello di Ema, ritorna in vita in un turbine di lava, scatenando la felicità del fratello minore, sicuro che, col fratello al suo fianco, avranno facile ragione dei Cavalieri.

Ma qualcosa di inaspettato accade; Kakalo colpisce a tradimento il fratello Ema!

Kakalo lo ha fatto per punirlo per essere stato sconfitto da un Cavaliere, stupendo il fratello che in vita non lo aveva mai visto comportarsi così. Allo stesso modo, Kakalo scatena le sue fiamme e la sua arma colpendo gli altri fantasmi dei Berseker fino a puntare ai Cavalieri.

Deuteros è colpito dall’atteggiamento del berseker, non capisce perché abbia colpito il fratello, proprio il fratello che credeva così tanto in lui. Rivedendo sé stesso in questi avvenimenti, Deuteros non è abbastanza pronto nello schivare l’arma infuocata di Kakalo, che si erge di fronte a lui.

Dégel vorrebbe intervenire in suo soccorso, ma Ema gli si frappone. E quando il Cavaliere gli chiede perché continua a proteggere il fratello nonostante ciò che è successo, Ema risponde che gli deve comunque la vita e che non smetterà mai di seguirlo.

Intanto Kakalo, di fronte a Deuteros, ne ammira la forza di volontà, adducendo al fatto che abbia vissuto come un’ombra fino a quel momento e che ora si erga in battaglia nonostante sia senza armatura.

Deuteros ribatte che non gli importa se non ha un’armatura, compiacendo il berseker che afferma che da quel momento parlerà solo il più forte e attacca con il suo Predatory Lava!

Un fiume di lava colpisce tutti quanti, persino Ema, nuovamente biasimato dal fratello per essere stato battuto ancora.

Dégel accorre in soccorso di Deuteros, più vulnerabile senza armatura, creando una barriera di ghiaccio. Ma la lava è troppo forte anche per il ghiaccio di Dégel che si chiede perché ancora non siano giunti soccorsi dal Santuario. Improvvisamente capisce: è Aspros che ha separato l’intera arena portandola in un’altra dimensione rendendoli soli a fronteggiare il possente Kakalo.

Aspros, ancora sulla nave, conferma le parole di Dégel, avendo trasportato tutta l’arena nell’Another Dimension. E non solo, appreso il colpo proibito, il Genro Mao Ken, lo ha usato su Kakalo, incuriosito della sua efficacia su un fantasma come lui.

In quel momento, Aspros vede l’armatura di Gemini al suo fianco illuminarsi, è la parte buona dell’elmo che piange per Deuteros. Aspros comprende, rivelando che non è vero che non prova nulla per il fratello, ma il suo scopo è più grande e importante per lasciare perdere. All’improvviso, però, una luce più forte s’irradia dallo scrigno.

All’arena, Dégel sente la propria armatura entrare in risonanza, per poi stupito, scorgere l’armatura di Gemini entrare nell’arena riuscendo a vincere le dimensioni grazie alla risonanza con l’armatura dell’Acquario.

Poi, con suo sommo stupore, l’armatura si pone addosso a Deuteros confermandolo agli occhi di Dégel come degno di essere un Cavaliere d’Oro!

Aspros, osservando il tutto da lontano, non si stupisce, l’armatura ha agito di suo volontà in soccorso del fratello, ma per Aspros non è un problema, anzi: è l’ultimo tassello del suo piano.

Deuteros riconosce l’armatura che ha ammirato indosso al fratello e ora, forte di essa, si frappone nuovamente d’innanzi a Kakalo spezzandone l’arma con un solo pugno!

E’ questa la forza di Deuteros protetto dall’Armatura d’Oro, ma Kakalo è sempre sotto l’influsso del Genro e non si fermerà fino alla morte sua o del nemico; come si concluderà lo scontro?

 

 

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