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Lost Canvas – Capitolo 171

Il successore

Shion e Rune continuano a scontrarsi al Secondo Palazzo Malefico. Lo spectre sembra aver bloccato l’Ariete con il Reincarnation, che fa emergere dal corpo del Cavaliere i suoi peccati, sotto forma di parole che incidono il suo intero corpo. Tuttavia, Shion riesce a liberare un braccio, sul quale è incisa una cicatrice. Il Cavaliere ricorda quando, dopo essere stato colpito mortalmente al collo dalla frusta di Rune, era rimasto in terra a languire, quasi soffocato dallo sguardo di quelle corazze che stava distruggendo per accettare la proposta dello spectre. Prima di perdere i sensi, il piccolo Shion fu raggiunto da Hakurei, il quale gli procurò un taglio al braccio per donargli il suo stesso sangue. Shion chiese al maestro di fermarsi, perché indegno di ricevere il sangue dei gloriosi Cavalieri del XVI secolo. L’allievo spiegò come aveva abusato dei suoi poteri per spiare le vite e le morti degli antichi guerrieri, e per quel motivo, le armature ora lo respingono. Hakurei fece coraggio a Shion, spiegando che in realtà le Armature lo avevano salvato, fermando l’emorragia procurata dall’attacco di Rune, e gli avevano mostrato deliberatamente le gesta dei loro antichi possessori perché lui, Shion,  ne fosse testimone per la nuova generazione. Memore di ciò, l’Ariete annulla gli effetti del Reincarnation e si prepara a sconfiggere Rune. Il Guardiano però decide di mostrargli la vera sorte dei Cavalieri del precedente conflitto: Ariete e Balrog si ritrovano sulle distese del Cocito, l’Inferno di Ghiaccio.

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