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Lost Canvas – Capitolo 162

Padre

Tenma con Sasha in spalla, Sion e Regulus sono finalmente giunti al Primo Palazzo Malefico, quello rappresentante Mercurio. I Cavalieri discutono sull’importanza di prestare la massima attenzione perchè non hanno idea del tipo di nemici che adesso dovranno affrontare, ma Tenma è deciso a sbaragliare chiunque pur di arrivare in fretta all’Atelier dove risiede Alone, perchè lui, Hades e Sasha possano chiudere i conti in sospeso. Ad un tratto, Ariete e Leone non riescono più a muoversi, mentre Atena si risveglia. Pegasus si trova davanti a Yoma che, inaspettatamente, lo abbraccia e lo apostrofa come figlio adorato. Per tutta risposta, Tenma lo spedisce lontano con un calcio, affermando che non ricorda affatto chi fosse suo padre e che comunque è improbabile sia lui. Lo specter mostra a Pegasus il passato. La madre di Tenma, Partita, suo padre Yoma e lui, ancora piccolo, vivevano presso un castello come membri della servitù ed erano al servizio della famiglia di Pandora, anch’ella ancora bambina. A quel tempo era stato appena concepito Alone e, poco dopo, Yoma fu posseduto dalla stella malefica. Sotto la spinta di questa, abbandonò la sua famiglia e girovagò senza meta, fino a giungere nel luogo in cui tutti gli specter stavano radunandosi, lo stesso posto in cui erano nati tanto Tenma quanto Alone. Il ragazzo comprende, sgomento, che lo specter di Mephistophele è davvero suo padre.

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