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Lost Canvas – Capitolo 143

Il traghettatore

Caronte deride l’esercito di Atena, che s’è lasciato mutare in pietra nonostante l’ammonimento iscritto all’ingresso del corso d’acqua. Mostra apprezzamento per le doti fisiche di Yuzuriha e schernisce Yato per la posa in cui è finito pietrificato. Prima che lo specter possa rompere la statua dell’Unicorno, arriva Tenma e lo attacca senza indugi, ma con scarso successo. Caronte accusa Tenma di essere un tipo freddo, giacchè non ha avuto alcuna pietà per le voci che lo invitavano a voltarsi. Detto questo, lo specter inizia a far affondare l’arca divina. Per salvare i suoi amici pietrificati, Tenma si propone di sottrarre con la forza la piccola barca su cui naviga il nemico e trasferire tutti lì, ma viene fermato da Sasha. La dea, accompagnata da Sion e Regulus, chiede a Tenma di non essere imprudente perchè, anche impadronendosi della barca di Caronte, sarebbero impossibilitati a proseguire, non potendosi orientare normalmente in quel luogo. Sasha chiede dunque a Caronte di accompagnarli fino alla riva. Lo specter stranamente acconsente, così Atena, i due Cavalieri d’Oro e Tenma, salgono sulla piccola imbarcazione. Vedendo i suoi amici pietrificati affondare, Pegasus giura che abbatterà il Re degli Inferi e che in qualche modo li ritroverà un giorno. Caronte spiega a Tenma e ai Cavalieri che la Lost Canvas è strutturata in modo simile al Santuario, con ampie scalinate che collegano i Templi delle Stelle Malefiche, che sono simili ai Pianeti e protetti dai Guardiani degli Astri, la cui forza non è inferiore a quella dei tre Giudici. Nella prossimità della riva, Caronte ferma la barca, affermando che, se fosse visto trasportare gratuitamente Atena e i Cavalieri, verrebbe ucciso, quindi chiede a Sasha una ciocca di capelli come forma di pagamento. Nonostante Sion e Tenma protestino, la dea accetta la richiesta e, improvvisamente, perde le forze. Caronte spiega che quei capelli servono a Hades per dipingere un ritratto della ragazza. Il Re degli Inferi può uccidere dipingendo, ma Sasha è l’incarnazione di Atena, quindi non basta un semplice disegno:è necessario usare una sua parte del corpo per dipingere, in questo caso i capelli. Alone, grazie a Caronte, è riuscito a sigillare il potere divino di Atena.

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