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Lost Canvas – Capitolo 140

Una fedeltà senza confini

Pharaoh è stato abbattuto da Sisiphus ma il Cavaliere, privato della vista e del cuore, è ormai sfinito e crolla a terra. Lo specter di Sphynx, pur riconoscendo la sconfitta,  lancia la sua maledizione e fa richiudere le porte della Lost Canvas, dicendo ai Cavalieri che ora, per irrompere nella fortezza di Hades, dovranno distruggerne il portone, ma tale impresa è realizzabile solo disponendo del potere del Big Bang che ha generato l’Universo. I Cavalieri di Bronzo ammettono che Pharaoh probabuilmente sta dicendo il vero, dal momento che poco prima le porte avevano resistito ai loro attacchi incrociati. Sion dell’Ariete però afferma che è possibile scardinare le divine porte della Lost Camvas, poichè i Cavalieri d’Oro hanno il potere dell’Atena Exclamation, che eguaglia la potenza del Big Bang. Regulus riflette sulla veridicità delle parole di Sion, ma i due sanno anche che per eseguire tale colpo occorrono tre Cavalieri d’Oro, mentre loro son rimasti in due. Incredibilmente però si rialza Sisiphus, distrutto e senguinante, ma pronto ad ergersi ancora per Atena. Mentre i Cavalieri d’Oro scatenano la potenza immane dell’Atena Exclamation, Sasha ricorda il giorno in cui Sisiphus la condusse al Grande Tempio, sostenendola, ancora bambina, per quello che sarebbe stato il suo ruolo di dea della Giustizia. Il piano di Sion riesce e le porte della fortezza cedono, ma anche il Sagittario è ormai prossimo a cadere del sonno eterno. Pensando al suo desiderio di difendere Atena ma anche di permettere a Sasha di realizzare i suoi sogni di ragazza, animato da sentimenti che andavano oltre quelli di un Cavaliere, Sisiphus si spegne serenamente.

Scan e dialoghi su www.sorkino.it

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