Rate this post

Lost Canvas – Capitolo 130

Come uno scudo

Regulus e Yuzuriha osservano da lontano lo scontro tra il giudice di Garuda ed il Sagittario d’Oro. Il giovane Cavaliere ricorda quando, sei anni prima, Sisiphus lo trovò solo e disperato a fare la guardia all’Armatura d’oro di Leo, lasciatagli dal defunto proprietario. Regulus pensò che Sisiphus fosse lì per rubare il prezioso lascito, invece il Cavaliere lo abbracciò con le sue ali d’oro, facendogli comprendere che da quel momento lo avrebbe protetto da qualsiasi pericolo. Intanto, Aiacos, dopo aver abbattuto la nave di Atena e il suo stesso vascello, è sceso a terra per affrontare il Sagittario. Sisiphus lo osserva tracciare una croce al suolo e lo specter lo schernisce perè non ha approfittato del momento per attaccarlo. Sisiphus scaglia delle frecce di cosmo, ma lo specter si fa scudo con uno dei suoi sottoposti, suscitando ancora l’indignazione del Cavaliere. Aiacos però preannuncia che il suo subordinato non gli serve solo come scudo: l’elmo del giudice si illumina ed emana qualcosa che viene aspirato dal malcapitato skeleton. Sisiphus resta impietrito e subisce un attacco devastante da Aiacos: degli occhi appaiono in cielo e lo colpiscono al cervello, emanando raggi che fanno ardere i centri nervosi del Cavaliere:si tratta del Galactica Death Bring. Il Sagittario si sente immobilizzato ed Aiacos approfitta per colpirlo ancora, stavola scagliandolo in aria e facendolo schiantare al suolo:è l’effetto del suo Garuda Flap. Credendo di aver abbattuto l’avversario, Aiacos si dirige verso la nave divina per uccidere Tenma e Yato, ma Sisiphus, seppur sanguinante e con l’Armatura danneggiata, si erge ancora contro di lui: il custode della Casa del Centauro giura che non permetterà allo specter di calpestare più alcuna cosa, tanto meno coloro che lui ha il dovere di proteggere.

Be Sociable, Share!