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Lost Canvas  – Capitolo 124

Tutti uniti adesso!

Sisiphus è finalmente giunto nello Jamir. Il Cavaliere d’Oro ha salvato Junkers, fermando il battello di Aiacos, e si incarica di tenere a bada il Giudice di Garuda. Tenma invece riceve l’ordine di andare con Lupo sulla nave divina. Junkers rivela a Pegasus che l’Oricalco dovrà essere immesso in un apposito comparto al centro della nave. Tuttavia avverte che sarà arduo giungervi poichè l’arca è stata costruita con il legno proveniente da un albero sorgente sull’Olimpo e, essendo di natura divina, metterà alla prova i Cavalieri per testarne forza di volontà e dignità. Alla spedizione sulla nave si uniscono Yato, che resta subito intrappolato nelle pareti del divino mezzo, Curtiss dell’Orsa, Douglas dell’Idra e Bleriot del Leone Minore. Junkers cerca di farli desistere,  sapendo della pericolosità della missione, ma i suoi compagni vogliono aiutarlo a tutti i costi. La nave divina si rivela estremamente ostile e la strada è sbarrata prima da radici acuminate e poi da fitti rovi di spine. La via viene spianata dal sacrificio prima di Idra e poi di Orsa, che vengono feriti mortalmente dalle trappole della nave. Curtiss riflette su come sostenere la battaglia in Jamir abbia dato loro la possibilità di combattere insieme e far battere all’unisono i loro cuori. Commosso dai gesti degli amici, Junkers giunge nel vano centrale della nave assieme a Tenma, Yato e Bleriot. Il giovane Cavaliere di Pegasus si rende conto che l’immenso cosmo che proviene dall’arca potrebbe annientarlo se facesse qualche errore nel maneggiare l’Oricalco. Lupo gli chiede di cedere a lui l’Oricalco, poichè come i suoi due compagni, anche lui e Bleriot han deciso di mettere in gioco la loro vita per difendere la nave divina e sono pronti a dare tutto per la missione. Sostenuti dallo spirito di Curtiss e Douglas, Junkers e Bleriot si preparano a donare l’Oricalco alla nave, diventando loro stessi parte del divino veicolo.

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