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Lost Canvas – Capitolo 120

Talenti innati

 

Al Grande Tempio, Sisiphus del Sagittario è pronto a partire per lo Jamir. Nei pressi della Prima Casa incontra Sion dell’Ariete. Il Cavaliere è circondato da Armature d’Oro, d’Argento e Bronzo, appartenenti a compagni caduti in battaglia. Per poterle riparare occorre però che utilizzi il suo stesso sangue, perciò appare stanco e pallido. Sion racconta a Sisiphus di come le Sacre Armature dei Cavalieri di Atena siano dotate di vita e volontà. Nonostante siano senza padrone, esse vogliono ancora battersi per la dea e Sion, sapendo che la battaglia decisiva è alle porte, ha voluto ripararne quante più possibili. Sisiphus è ammirato dal talento di Sion, qualità che era stata sempre elogiata anche dal compianto Hakurei. Il Sagittario associa il talento innato di Sion a quello del suo giovane allievo, Regulus di Leo. Ricorda come sotto la sua guida abbia conseguito l’investitura in meno di cinque anni e riflette su quanto siano incredibili le sue capacità di superarsi in battaglia e migliorare sempre di più. Nello Jamir, il giovane allievo di Sisiphus è bloccato dalla tecnica dell’ombra di Violet ed è costretto a subire i suoi violenti pugni. Ma ad un tratto il Leone alza il braccio verso il cielo, dimostrando di essersi liberato, mentre ad essere immobilizzata adesso è la specter, per effetto del suo stesso colpo. Regulus, il giovane Leone, ha superato nuovamente il suo avversario.

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