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Lost Canvas – Capitolo 113

Vivere

 

Con Dejel in procinto di sacrificarsi, Unity ubbidisce alla sua richiesta e scappa con l’Oricalco. La fuga però non è affatto facile, poiché il suo potere di Dragone del Mare è svanito e le ferite subite, assieme al freddo che sta pervadendo Atlantide, lo stanno indebolendo. Nonostante tutto, Unity è deciso a proseguire per non rendere vano il sacrificio dell’amico. Ormai quasi privo di sensi si sente cedere, ma ad un tratto un nuovo calore lo pervade e gli restituisce la vita: Cardia, ancora vivo, lo prende in spalla e lo conduce fino all’uscita di Atlantide, senza poi lasciare altre tracce se non il suo ago scarlatto in mano a Unity.

 

Nel frattempo, in Jamir, Yuzuriha e Yato guidano una spedizione di Cavalieri di Bronzo e soldati del Grande Tempio. L’anziano Hakurei aveva infatti parlato di una nave situata nei pressi dell’Hymalaya e, grazie ad essa ed al potere dell’Oricalco, potranno raggiungere Hades. Si narra che la nave, una gigantesca Arca, sia stata costruita con il legno di un albero proveniente dall’Olimpo, ove si trova la residenza delle dodici Divinità. Finalmente il gruppo trova la nave, ma, oltre ad essere malmessa, è anche intrappolata nel ghiaccio tibetano. Yato cerca di distruggere il ghiaccio con il suo Unicorn Gallop, ma ovviamente fa una magra figura. Allora appare un cavaliere che si dice lieto di partecipare ad una missione assieme all’Unicorno:si tratta di Regulus, il giovane Cavaliere d’Oro di Leo

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