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Lost Canvas – Capitolo 107

Antares

 

Lo scontro tra la Viverna e lo Scorpione è arrivato alla fine: Cardia cerca di infilzare il cuore di Rhadamantys con l’ago della mano destra ma il Gigante, con riflessi prontissimi, riesce a bloccargli la mano e contrattacca con un devastante Greatest Caution, distruggendo il pungiglione dello Scorpione e persino il coprispalla dell’Armatura d’Oro. Tuttavia Cardia resiste e, a sorpresa, colpisce il cuore di Rhadamantys con un ago nascosto nella mano sinistra. La Viverna capisce di essere stato tratto in inganno per tutto il tempo, illudendosi che l’unica arma di Scorpius fosse nella mano destra. Invocando il nome di Hades un’ultima volta, Rhadamantys crolla col cuore incenerito.

lc107_16Cardia, compiaciuto per la vittoria, pensa al calore del suo cuore che non accenna a diminuire, ricordandosi di aver visstuo in passato la stessa situazione. Tempo prima, infatti, Dejel andò a trovare all’Ottava Casa il compagno per Ordine del Grande Sacerdote. Cardia aveva una febbre tale da richiedere il gelo di Aquarius. Cardia, steso su un letto, disse a Dejel di esser nato con una malattia cardiaca che lo condannava ad una vita breve e, per cercare di allungare per un po’ la sua esistenza, aveva inventato una tecnica che però era difficile da controllare, tant’è vero che si trovava in quella condizione. Cardia disse all’amico di voler essere in grado il prima possibile di usare i suoi poteri in modo da provare almeno una volta, prima di morire, l’emozione di un vero combattimento Dejel, invece, gli confidò di essere divenuto Cavaliere per onorare un’antica promessa. Pensando al modo in cui ha vissuto, Cardia si prepara alla morte, lasciando il compimento della missione all’amico Dejel che, giunto ormai nella Sala del Trono, avverte spegnersi la vita dello Scorpione dorato.

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