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Lost Canvas – Capitolo 102

Atlantide

 

 

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Attraversato il portale di Blue Grado, Unity, Dejel e Cardia si trovano trasportati nelle profondità degli abissi. Il cielo è costituito dal fondo dell’oceano: i tre si trovano ad Atlantide, la reggia del dio Poseidon. Unity spiega che presto saranno al cospetto del dio, mente Cardia si dice impaziente e Dejel ricorda che dovranno trattare con il dio perché conceda loro una cosa che permetterà all’esercito di Atena di giungere fino alla fortezza di Hades in cielo. L’Acquario prega Unity di tornare indietro perché la missione si fa pericolosa e lui non è un guerriero, ma il govane governatore vuole restare. Cardia afferma che, dal canto suo, Unity è solo un impiccio e non ha intenzione di proteggerlo da eventuali pericoli. All’entrata del palazzo di Poseidon, Dejel ricorda per un istante l’infanzia trascorsa con l’amico, quando si promiser l’un l’altro di proteggere per sempre Blue Grado, uno da Cavaliere e l’altro da governatore. I suoi pensieri sono interrotti da una tragica ed inaspettata realtà: alle spalle di Unity è apparso uno specter, che gli ha sfondato il torace, colpendolo mortalmente. Sopraggiunge Pandora, la quale rimprovera il guerriero infernale per aver sparso sangue inutilmente. Costui non è altri che Rhadamantys della Viverna, uno dei tre Giganti degli Inferi a capo dei 108 specter. I due son giunti ad Atlantide per trattare col Signore dei Mari e per spazzare via i Cavalieri di Atena.

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