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 Capitolo 100

L’eruzione

Dejel di Aquarius si dirige verso il luogo dal quale ha sentito degli strani ruomori. Si tratta del Palazzo dello Scorpione Celeste. L’Ottava Casa vede il suo custode torturare sadicamente uno specter, Zellos di Frog. Dejel chiede al compagno, Cardia di Scorpius cosa stia facendo e il Cavaliere gli risponde che aveva catturato Frog per estorcergli delle informazioni, ma la sua vittima non ha alcuna dignità, nè informazioni utili su come salire fino alla Lost Canvas. Dejel dice a Cardia di aver avuto una missione da Atena:andare a Blue Grado, terra che gli diede i natali. Alla richiesta di accompagnarlo nelle fredde terre del nord, Cardia rifiuta, ma cambia idea quando viene a spare dall’amico qual è l’obiettivo della spedizione: trattare con lo spirito del dio Poseidon per ottenere qualcosa, appartentente all’Imperatore dei Mari, che possa aiutare i Cavalieri a raggiungere la fortezza di Hades. La prospettiva di combattere contro Poseidon alletta lo Scorpione, che parte subito senza esitare oltre.  Sull’Isola di Kanon, intanto, il demone comunica a Tenma quale sarà l’ultima prova del suo addestramento: dovrà fermare l’eruzione del vulcano principale dell’isola. Pegasus protesta, ritenendosi incapace di tale impresa, ma il suo singolare mentore gli ricorda che se fallirà non potrà mantenere i propositi di diventare più forte e proteggere i suoi amici. La colata lavica, provocata dallo stesso demone, comincia e Tenma resta solo. Il ragazzo ricorda quando riusciì a fermare l’inondazione del suo villaggio e quanto imparato fin’ora sull’Isola. Inondando il suo corpo col suo cosmo riuscirà a sottomettere il vulcano ed a fermare l’eruzione. Con estremo sforzo, Tenma riesce nel suo intento, ma cade a terra stremato. Allora il demone riappare e lo carica sulle spalle, tenendo nell’altra mano lo scrigno dell’Armatura dell’allievo. Sorpreso per i progressi del ragazzo, l’uomo si siede accanto allo scrigno. Da esso emerge inaspettatamente lo spirito di Asmita. Il defunto Cavaliere di Virgo mostra di essere amico del demone e lo chiama Deuteros, il suo vero nome. Asmita si dice stupito del fatto che l’amico abbia addestrato uno sconosciuto, ma il demone scherza, affermando di averlo fatto solo per diletto. Tornando serio, Virgo dice che sta tentando di risvegliare pienamente l’Ottavo Senso  anche se è nell’Aldilà e prega l’amico, la cui forza è tale da far esplodere un’intera galassia, di abbandonare l’Isola e scendere sul campo di battaglia, anche per lottare al suo posto. Deuteros resta solo e, dopo aver detto a Tenma, ancora incosciente, di aver cura di quella corazza, si allontana. Pegasus si risveglia poco dopo e scopre di essere riuscito nel suo intento e di aver ritrovato l’Armatura

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